Dentro la Villa Salvatore realizzò la nuova Sala da Pranzo con boiserie neo-rinascimentale intagliata a mano. Il soffitto, opera di Guglielmo Micheli, è decorato con grottesche e quattro medaglioni riproducenti altrettante Navi da Battaglia costruite nei Cantieri Orlando. Salvatore ampliò l’ingresso e le scale. Nella Salone sul Lago, l’affresco di Francesco Fanelli Volo di Germani, è un omaggio all’ambiente naturale.
Nel corso degli anni Salvatore mise insieme una collezione di mobili, quadri, stampe e oggetti d’arte, prevalentemente a soggetto di caccia, tuttora intatta.
Ogni anno, in autunno, Salvatore invitava conoscenti ed amici per partite di caccia nella macchia e in padule. C’era molta selvaggina: anatre, fagiani, ma anche lepri, daini e cinghiali.
Al ritorno nella grande cucina della Villa la selvaggina era preparata da un piccolo esercito di cuochi e servita agli ospiti nella Sala da Pranzo.
